MUSICHE NAPOLETANE DEI SEC. XVI, XVII, XVIII



"MUSICHE NAPOLETANE DEI SEC. XVI, XVII, XVIII"

Edizioni Analisi/Musica Restituita, 1996

 

Organo e ricerca musicale: M° Iolando Scarpa.

Registrazione digitale (dal vivo) e editing : Paolo Ferrrario.

Con l'amichevole partecipazione di Antonio Cimino al flauto (tracce 17, 18, 19).


Del ricco e variegato patrimonio organario antico e storico presente nelle chiese del Vallo di

Diano, l'organo di S.Maria Maggiore di Teggiano è l'unico strumento perfettamente efficiente

e funzionante.


La costruzione dell'organo della chiesa di Teggiano ascende a un anonimo artigiano,

sicuramente di area napoletana, nel 1716; successivamente l'organaro nativo di Teggiano

Domenico De Alto sottopose lo strumento a un intervento conservativo, nel 1831, senza

modificarne la fisionomia sonora. In tempi più recenti ne fu affidato il restauro alla ditta

Giustozzi di Foligno.


Va detto che, per quanto i mantici dell'organo siano attualmente azionati da un motore

acusticamente non perfettamente isolato, lo strumento è comunque degno di interesse

e appare ideale a riproporre al pubblico di oggi alcune pagine strumentali ricavate dal

cospicuo repertorio che la scuola napoletana antica ci sa ancora offrire.


[sunto di Paolo Ferrario, dal testo di Iolando Scarpa, tratto dal libretto del CD: "Musiche napoletane dei sec. XVI,

XVII, XVIII"; DDD - Musica Restituita, MR CD01].